«E si può sapere quanto manca, almeno?»
«Ci siamo quasi. Poche rampe. Si guardi intorno, piuttosto. Che meraviglia, vero? Ho fatto rinnovare da poco per l¹occasione!».
«UmpfŠ Se andiamo avanti così morirò di nuovo, ma di infarto stavolta. Un ascensore proprio no, eh?!»
«Oh, quella è roba per i piani alti! Noi non siamo mica così sofisticati!»
«Ok, d¹accordo. Anche se questo posto potrebbe cascare a pezzi da un momento all¹altro, è sicuramente un capolavoro di architettura. Contento adesso? Il problema è che non ho ancora visto altra anima viva o trapassata che sia, qui in giro. Pensavo che almeno qui la compagnia non sarebbe mancata. Dov¹è l¹inganno?»
«Su, abbia pazienza! Ha aspettato tutta una vita, che vuole che sia un po¹ di morte?»
E via così. Lui domandava, e il tizio se ne usciva puntualmente con quelle risposte del cazzo. L¹uomo vestito di tutto punto, grassoccio, occhialuto, forse lo stava prendendo proprio per i fondelli. E da un tipo del genere solo un idiota si farebbe abbindolare. L¹inganno c¹era, ne era convinto. Anche perché non era possibile che lui avesse il fiatone e il suo ospite fosse fresco come una rosa. Una rosa piena di spine. L¹inganno non si vedeva ancora, ma c¹era un¹ombra grossa così ad anticiparlo. Ma d¹altronde cos¹era realmente vero, in quel momento e in quel posto?......(segue - totale battute: 11444)
Autore: Domenico






